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| Domenica 18 Marzo 2012 17:02 | |||
TENNISTAVOLO - MARCOZZI - Tra le prime otto in INTERCUP! |
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| Scritto da Ufficio Stampa Palatennistavolo Marcozzi | |||
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IN MEZZO ALLA CREMA DELL’INTERCUP Sono partite in quarantanove, rimangono in otto. E tra queste c’è anche la Marcozzi che supera con giudizio anche il terzo turno della TT Intercup. Erroneamente da quanto era stato ipotizzato nella presentazione, il club vallone dello Châtelet è squadra che milita in seconda divisione, ma per sei anni ha stazionato pure nella Superdivision, l’elite del pongismo belga. Lo si è intuito subito dalla completezza dei loro giocatori che, seppur attempati e paffutelli, hanno fatto vedere tante buone cose. Non a caso per quattro volte si è dovuto ricorrere al quinto set. Entrambe le formazioni sono entrate in campo prive dei loro rispettivi numeri uno. Ma in casa marcozziana l’apporto del tecnico - giocatore Guo Yu, in questi giorni in vacanza nella sua madre patria, non mancherà nei quarti di finale. A dare man forte ai ragazzi dalla panchina c’era però l’imperituro Sandro Poma che a fine gara ha mostrato tutte le sue doti da poliglotta. Davvero abile nel conversare allegramente con gli avversari, immerso tra le squisite pietanze nostrane assemblate impeccabilmente dall’insostituibile Loredana Deidda.. Il team di via Crespellani si aggiunge agli altri cinque che hanno passato il turno: Fortitudo Bologna, Oberwart (Austria), Maribor (Slovenia), Mühlhausen (Germania) e Saint Louis (Francia). Mancano ancora i nomi delle vincitrici tra Saalfelden (Austria) – Verzuolo; Olomuc (Rep. Ceca) – Abeville (Francia).
TT INTERCUP MASCHILE 2011/12 Sabato 17 marzo 2012– ore 19 :00 MARCOZZI TENNISTAVOLO CAGLIARI 4 L’importante sfida europea, arbitrata dal masese Alessio Sarigu comincia tra il numero uno della compagine belga (il mancino Ludovic Rifflart) e il numero due cagliaritano Stefano Curcio. Per la gioia degli afficionados di via Crespellani il match tira per le lunghe a causa dei continui tira e molla tra contendenti. In svantaggio per due set ad uno il futuro fisioterapista sardo trova comunque il fiato per sgominare un avversario che mostra abilità impressionanti nel ricacciare la pallina in campo anche nelle situazioni più disperate quando Curcio lo bombarda di schiacciate a ripetizione (8/11 – 11/8 – 11/6 – 7/11 – 6/11). Decisamente più facile il compito di Luigi Rocca, opposto al numero due Alain Pirsoul. Il calabrese lo sgomina in tre facili parziali: 3/11 – 6/11 – 6/11. Il capitolino Fabio Di Silvio non è in grado di dare il colpo del kappaò a Christian Maka dopo un altro duello protrattosi sino alla quinta partita. (3/11 – 11/7 – 11/6 – 3/11 – 11/7). Fabione ha di certo la testa altrove visto che la prossima settimana conseguirà l’ambita laurea in Scienze Motorie: si spera che per i quarti di finale possa finalmente ritrovarsi. Vedere una gara di doppio in Italia è sempre una rarità. Gli appassionati si sono goduti con tanta apprensione i cinque set che hanno contrassegnato la gara numero quattro. Da una parte il duo ospite Rifflart/Maka, dall’altra il binomio Rocca/Curcio. Anche in questa circostanza i padroni di casa si ritrovano sotto per due a uno con i valloni che hanno a disposizione due palle per chiudere il match. La freddezza dei due marcozziani giunge inaspettata ma piacevole: ribaltano il punteggio e consolidano il vantaggio: 11/9 – 9/11 – 11/7 – 10/12 – 8/11. L’ultimo acuto è ancora del catanzarese di casa che parte molto bene con il forte Rifflart (6/11 – 9/11), poi però accusa un calo di concentrazione e per il mancino è un gioco riportarsi sotto (11/9 – 11/9). La lucidità del locale ha però il sopravvento quando si deve arrivare al dunque (9/11). Finisce 4 a 1 ma non si può certo parlare di passeggiata.
PARLANO I MARCOZZIANI Sandro Poma (Capitano Marcozzi): “I nostri erano sicuramente più forti, dall’altra parte c’erano due giocatori in particolare che in passato dovevano essere molto forti. Ludovic Rifflart ha una mano e due gambe strepitose, si è visto nel doppio quando riusciva a metterla dove voleva. Se fosse un po’ più magro sarebbe ancora un grande giocatore. I ragazzi hanno patito i cali di concentrazione e con avversari così esperti c’era il rischio di vanificare tutto. Meno male che nei momenti decisivi sia Stefano, sia Luigi hanno avuto la determinazione giusta per vincere. Purtroppo Fabio non era molto presente mentalmente perché nei time – out gli sono state dette tre cose ed invece ha fatto tutto l’opposto, e questo è sinonimo di mancanza totale di concentrazione”. Luigi Rocca: (Marcozzi): “Mi sono reso conto che la mia prima gara era abbastanza facile, nell’ultima partita ho giocato bene i primi due set, poi ho subito il ritorno del mio avversario anche perché il pubblico non mi stava dando il giusto incoraggiamento dal momento che non vedeva l’ora di andare a cenare. Sono comunque contento per la vittoria, arriviamo ai quarti dove penso che sicuramente incontreremo una squadra dura, faremo di tutto per arrivare alla final four. Rifflart e Maka si sono dimostrati ottimi giocatori con mani straordinarie. Fabio è da un po’ di mesi che sembra quasi aver paura di giocare, lo vedo strano, con me si è allenato abbastanza bene, ma in partita è tutto diverso”. Stefano Curcio (Marcozzi): “Sono molto soddisfatto, non pensavo che fossero di questo livello. La partita è stata molto bella, mi sono divertito, e poi quando si vince va sempre bene. Alla fine ero stanchissimo a causa anche delle innumerevoli schiacciate che Ludovic mi ha costretto a fare; non mi reggevo più in piedi. Ho avuto anche un momento di nervosismo ma ne sono uscito abbastanza bene. Nel doppio non è la prima volta che giochiamo insieme io e Luigi. Nei momenti decisivi siamo saliti di livello, abbiamo giocato un bel tennistavolo, portando a casa un punto importantissimo. La coppa diventa sempre più un terno al lotto, vediamo quale sarà il sorteggio, la prossima volta ci sarà anche Guo Yu , cercheremo di arrivare fino in fondo”.
A TU PER TU CON LUDOVIC RIFFLART Quando era nella categoria juniores faceva parte del giro della nazionale. A trentasei anni Ludovic Rifflart continua ad essere un avversario rognoso e talentuoso. Sandro Poma traduce in francese le domandine che gli vengono poste, ma è il primo ad ammettere che “se non mangiassi e bevessi troppo, sarei ancora a buoni livelli”. Siete già stati in Italia? Avete mai pensato che potevate vincere questa gara? Vi aspettavate degli avversari così agguerriti? Impressioni sul Palatennistavolo
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