Venerdì 27 Gennaio 2012 09:48
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ATLETICA - Il volo di Chiara Pedrini: "L'atletica è la mia passione, continuerò anche dopo il liceo"

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Scritto da Riccardo Perandini   

VERONA - Da Grosseto ad Ancona, da Rieti a Saronno, passando per Molfetta: ha spiccato il volo, Chiara Pedrini, giovane atleta diciottenne dell’Atletica New Foods. Triplista appassionata, solare, figlia di una semplicità d’animo genuina, mai banale. Ginnasta poliedrica, legata ai valori dell’atletica sin dall’infanzia, anni in cui, tra le mura del “Santini”, a due passi da casa, iniziò ad innamorarsi del proprio sport. Poi il lungo, duro apprendistato nei ranghi dell’Atletica Bentegodi, in cui, dopo aver provato e riprovato tutte le discipline, tra i quindici e i sedici anni scelse il salto triplo come specialità personale. Di lì a poco il viaggio tra i sentieri dello stivale, i sacrifici, le medaglie colte alle numerose partecipazioni ai campionati italiani. In mezzo la vita quotidiana di una ragazza semplice e cordiale, alle prese con una maturità classica in dirittura d’arrivo presso lo storico liceo “Maffei” di Verona e una moltitudine di interessi, tra i quali spiccano la passione per il pianoforte e il volontariato prestato per l’associazione “Mato Grosso”.

E’ la stessa Chiara, sul far della sera di una soleggiata domenica pomeriggio, ad aprirci le porte del suo mondo:
Coltivo la passione per l’atletica sin dall’infanzia, quando mio padre, sportivo da una vita, portò me e mia sorella Silvia al centro Sportivo Santini a provare i primi allenamenti. Da quel momento non ho più smesso, nel corso degli anni ho maturato diverse esperienze importanti grazie all’atletica, è uno sport che ancora oggi mi fa divertire nonostante l’assiduità con cui ci si deve allenare e non voglio certo smettere ora”.

Perché tra le varie discipline, hai scelto il salto triplo?
E’ una disciplina che mi ha sempre affascinato, tra i quindici e i sedici anni ero indecisa tra il lungo e il triplo, poi ho visto che ottenevo risultati migliori con il secondo e ho deciso di puntare su questa specialità”.

Non pratichi solo il triplo però: quali altre discipline curi, oltre alla tua specialità?
Sono 4: il salto in lungo, i 100 e i 200 metri piani e la staffetta 4 x 100 piani”.

Veniamo ad una riflessione personale: cos’è per te l’atletica?
Innanzitutto è una passione, poi è soprattutto una palestra di vita: nelle gare ti devi confrontare con successi ed insuccessi, bisogna capire dove lavorare per migliorarsi e non abbattersi alle prime difficoltà. Negli anni aiuta a capire quant’è importante l’impegno, quanto sia necessaria la costanza per raggiungere un risultato. Chi fa atletica sa a cosa mi riferisco, e penso che questo sia uno dei tratti più genuini di questo sport”.

Restando sul personale, quali sono i tuoi obiettivi per la stagione in corso?
Cerco di lavorare bene sul potenziamento muscolare per ottenere un buon piazzamento ai prossimi campionati italiani, questo è il mio obiettivo stagionale”.

Concludiamo il racconto: Chiara, il sogno nel cassetto?
Ovviamente mi piacerebbe diventare un’atleta di un certo livello, io mi impegno per questo. Certo è che sarà difficile, col tempo dovrò conciliare gli allenamenti con vari impegni, quest’anno poi devo affrontare la maturità e la mole di studio sarà notevole. Diciamo che più che un sogno, la mia speranza è quella di trovare una soluzione che mi permetta di continuare a coltivare l’atletica ad un certo livello e di intraprendere il percorso universitario che più si adatta alle mie attitudini. Incrociando le dita, conto di riuscirci!”.

Atletica - Chiara Pedrini

Atletica - Chiara Pedrini