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UDINESE-JUVENTUS 0-0
UDINESE: Handanovich, Ferronetti, Danilo, Domizzi, Basta, Isla, Pinzi, Asamoah, Armero, Abdi,(Floro Flores) e Di Natale.
JUVENTUS:Buffon, Lichsteiner, Bonucci, Barzaghi, Chiellini, Vidal, Pirlo- Marchisio, Pepe (Del Piero)Matri (Quagliarella) Estigarribia (De Ceglie)
Arbitro: Tagliavento di Terni.
UDINE - Una bella partita quella disputata al Friuli dall’Udinese contro una Juventus in grande forma e decisa a non subire l’avversario. E’ stato un big match molto tirato, con poche emozioni, d’ambo le parti, anche se i torinesi hanno sfoderato più occasioni. Nel primo tempo la Juventus è stata più aggressiva, mentre l’Udinese, un po’ chiusa in difesa, lascia la supremazia agli ospiti che con Marchisio e Pepe mettono in grosse difficoltà la difesa friulana. Nella ripresa i padroni di casa si fanno più ordinati e bloccano i ritmi della Vecchia Signora, così il gioco ristagna a centro campo, mentre Di Natale solo all’attacco non riesce ad espugnare l’attenta difesa dei torinesi. Ma veniamo alla cronaca: partenza veloce di tutte e due le compagini, ma è la Juventus a farsi pericolosa all’8° con Marchisio che sfiora il vantaggio con un destro piazzato, che esce di un soffio alla sinistra del portiere bianconero. Due minuti dopo è Pepe ad impegnare Handanovich. All’11° è Isla ad affrontare Buffon che in uscita devia il pallone in calcio d’angolo. Al 36° è ancora Marchisio con un tiro ad effetto a sfiorare il palo destro. Nella ripresa i padroni di casa si fanno più ordinati e guardinghi lasciando meno spazio alla squadra di Conte e la gara ristagna nell’area centrale del campo. I ritmi calano decisamente, il centrocampo si intasa e si vede un gioco scarso. Solo al 54° Handanovic fa buona guardia su un colpo di testa di Chiellini e al 57’è Buffon a deviare oltre la traversa una testata di Danilo. A dieci minuti dal termine la gara finalmente si vivacizza: Quagliarella subentrato a Matri, lascia partire una bordata da fuori che Handanovic respinge a pugni chiusi. All’85’ Del Piero semina scompiglio nell’area di rigore friulana ma Lichtsteiner poi spreca calciando fuori di destro. La Juve preme e l’Udinese cerca di scompigliare la difesa ospite pungendo di rimessa, alla ricerca di ogni minimo errore degli avversari. Nel recupero Guidolin protesta per un calcio d’angolo concesso, dopo un fallo subito da Domizzi, la tensione aumenta e l’arbitro lo espelle. Subito dopo Tagliavento decreta la fine della gara e manda tutti negli spogliato con un punto ciascuno.
LE VOCI DALLA SALA STAMPA, A CURA DI SARA PUNTEL
Partita non bellissima. Juventus che forse ha cercato di più la vittoria, ma Udinese che non ha demeritato il punto casalingo, anzi. Si configura così la parte alta della classifica: primo posto per Milan e Juve, ma a due punti ci sono i friulani che dimostrano anche oggi di avere carattere e di non rivestire un ruolo da comprimari, ma da veri protagonisti di questa stagione.
Guidolin ai microfoni Sky prima e in sala stampa poi, conferma la sua rabbia, la stessa che l’ha portato all’espulsione a pochi minuti dal termine: “La Juventus si è adattata al nostro sistema. Abbiamo giocato tre finali in pochi giorni, tutte di sera, al freddo e non è giusto mettere in condizioni così difficili i giocatori. Devo fare comunque i complimenti ai miei. E’ chiaro che il vero numero dieci lo stiamo cercando e lo stiamo costruendo: è questo ciò che mi manca. Penso che se fossimo stati più brillanti saremmo stati più precisi, ma dopo tante partite consecutive non era sicuramente facile. La scelta di Abdi? Lui è un centrocampista avanzato, è attento, preparato tecnicamente e può ritagliarsi uno spazio importante. Sanchez noi non ce l’abbiamo è inutile che ci pensiamo. Io non parlerei però di scelte tattiche, ma andrei sulla freschezza atletica, che nonostante tutto abbiamo avuto. Bisogna cercare di dare risalto a quello che stiamo facendo, senza guardare il pelo nell’uovo. A me sarebbe bastato giocare domani, guadagnando un giorno. Guardando il bilancio dei quattro mesi passati effettivamente non ci ha regalato nulla nessuno e non so veramente se potremo durare a questi ritmi, ma godiamoci questo Natale così com’è. Ringrazio i tifosi per quello che ci hanno dato fino a oggi e auguro buone feste a tutti.” Poco prima di andarsene però si complimenta con i suoi avversari: “Ammiro Conte, perchè chi ha il coraggio di cambiare formazioni gara dopo gara merita rispetto. Su Milan e Juventus sarà difficile rientrare per tutte, per quanto riguarda noi avremo un’altra storia da raccontare.”
Conte, molto sereno, racconta il suo momento di gloria: “Oggi si affrontavano le due miglior difese del campionato. Penso che la squadra abbia dimostrato di essere squadra con la esse maiuscola. L’Udinese non è più una rivelazione, lo scorso anno ci ha preceduto e quindi faccio i complimenti ai miei ragazzi perché sono stati straordinari stasera e in questi mesi in generale, permettendomi di creare un gruppo fantastico. Sono ovviamente contento e cercheremo di fare le vacanze nel migliore dei modi. Siamo imbattuti e se me l’avessero detto a inizio campionato non ci avrei creduto. Anche stasera abbiamo fatto la partita dall’inizio alla fine, senza mai mollare. Merito di questi risultati va ai ragazzi, allo staff tecnico, ai preparatori, a chi lavora un po’ nell’ombra. Tanti auguri a tutti e speriamo che l’anno nuovo riparta così com’è finito.”
Chiellini ai microfoni sky: “Il primato in solitaria ovviamente era quello che avremmo voluto. E’ anche vero che un pari contro l’Udinese è di tutto rispetto. Se avessimo lasciato loro spazio ci avrebbero fatto a fette. Era rispettoso affrontare un’avversaria così con rispetto.”
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