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UDINESE 2 - ROMA 0
UDINESE: Handanovich, Benatia, Danilo, Domizzi, (Ferronetti), Basta, Isla, Pinzi, Asamoah, Armero, Abdi (Fabbrini) Di Natale (Pasquale).
ROMA: Stekelenburg, Juan, Josè Angel, Kjaer (Cassetti),Taddei, Pjanic, Gago (Krkic), De Rossi, Lamela, Greco(Perrotta) Osvaldo.
Marcatori: al 79° Di Natale e al 89° Isla.
Arbitro: Banti di Livorno. UDINE - Prima dell’inizio della partita è stato osservato un minuto di silenzio per i tre morti di Messina travolti da un fiume di fango, mentre un tifoso con la tromba suonava il silenzio fuori ordinanza. Un emozionante battimani e il fischio dell’arbitro Banti ha concluso i sessanta secondi e dato inizio all’incontro, molto atteso dai numerosi tifosi che assiepavano le tribune e la curva nord. Una contratta Udinese con scarsa volontà e sottotono quella vista nel primo tempo, contro una Roma con scarsa incisività e molto fallosa. Nella ripresa i bianconeri hanno cercato di migliorare il gioco, ma i passaggi sono risultati spesso poco precisi e frammentari e la Roma cercava di tessere a centro campo azioni briose e veloci, ma l’attenta difesa locale ha sempre arginato le sfuriate dei romani. Diversi gli episodi da segnalare nel primo tempo, già al 6° Danilo calcia da buona posizione un tiro che sorvola la traversa. All’11° è Asamoah a tirare malamente. Al 17° un’entrata poco ortodossa di Lamela su Domizzi mette fuori campo il terzino bianconero che viene sostituito da Ferronetti. Al 26° una discesa in area di Armero mette a Di Natale sui piedi una palla che calcia, da buona posizione debolmente a lato. A pochi istanti dal termine dei primi 45 minuti è Gago che da pochi passi dalla porta mette a lato una facile occasione. Replica dell’argentino nei minuti di recupero, ma Handanovich fa buona guardia. Nella ripresa la Roma inizia con una sciabolata da 30 metri di De Rossi che fortunatamente il portiere bianconero respinge in angolo. L’Udinese non si scompone e continua con la solita danza molto flebile e senza mordente. La Roma invece cerca di tessere azioni coordinate per portare a casa l’intera posta e con Osvaldo al 61° e al 63° cerca la via del gol, ma per l’imprecisione nei tiri la posta non cambia. Quando d’ambo le parti si pronosticava un risultato ad occhiali, a dieci minuti dal termine un allungo di Pinzi mette Di Natale in posizione privilegiata e corretta la palla di testa, il capitano con il destro insacca inesorabilmente portando in vantaggio l’Udinese. Rabbiosa la reazione della squadra romana, ma su un rinvio di Ferronetti, Armero raccoglie la palla e arrivato sul fondo crossa per Isla che solo davanti alla porta aggiorna lo score sul 2-0. Quattro i minuti di recupero, ma il risultato non cambia.
LE VOCI DALLA SALA STAMPA - A CURA DI SARA PUNTEL
Mister Luis Enrique: "Sono contento dell'atteggiamento e del comportamento della squadra. Credo che quando noi eravamo in un momento favorevole della gara, Di Natale ha fatto un gol incredibile. Fino a quel momento non ho visto nessuna situazione che ci mettesse nelle condizioni di essere inferiori all'Udinese. Juan sta migliorando molto il suo livello fisico: oggi ha fatto la sua prima partita da titolare e ha fatto molto bene. Passo indietro? No. Quello io lo avrei visto se non ci fosse stata voglia, ma oggi non è andata così. E' chiaro che dobbiamo migliorare molto, ma stasera si è vista comunque una squadra brillante. Dire così dopo una sconfitta è strano, ma è quello che penso. Nessuno si aspettava che a Udine sarebbe stato facile. "
Mister Guidolin: "Ho ritrovato la mia Udinese ed è questo quello che volevo. Se andiamo forte siamo una bella squadra. Quando i ritmi si abbassano diventiamo prevedibili. Riposo? No, da domani si lavora, perchè dobbiamo preparare la trasferta di Europa League. Spero di riavere a disposizione Barreto per Rennes: domani andrò a vedere la Primavera, così avrò modo di verificare le condizioni sue, di Batocchio e degli altri. Poi volevo spendere una parola per Abdi, perchè è un giovane timido, ma di grandi doti. E' uno dei ragazzi che è più attaccato alla maglia. Ha però bisogno del sostegno del pubblico e sono sicuro che tramite voi arriverà questo messaggio ai nostri tifosi, che sono sempre molto sensibili. C'è un'idea comune e diffusa su di lui, ma Abdi non è un giocatore scarso. Io sto cercando un numero dieci. Stiamo facendo crescere i nostri giovani e sto cercando di costruirlo perchè per ora non ce l'abbiamo."
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