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FC Südtirol - Pro Belvedere Vercelli 2 - 0
FC Südtirol (4-4-2): Zomer; Brugger, Martin (28' s.t. Artuso), Kiem, Cascone; Bacher, Campo, Bigeschi (36' s.t. Fischnaller), Scavone; Marchi, Albanese (17' s.t. Polito). A disposizione: Mair, Ortolan, Zullo, Clementi. Allenatore: Alfredo Sebastiani
Pro Belvedere Vercelli (4-3-3): Coser; A. Coletto, Borin (24' s.t. Bigatti), M. Coletto, Citterio; Marchi, Matteassi, Mauri; Scapini (36' s.t. Ascenzi), Bertolini (36' s.t. Delorentis), Cagliano. A disposizione: Dan, Candi, Scazzola, Pasqui. Allenatore: Gianfranco Motta
Arbitro: Daniele Biondini (Venezia) Assistenti: Nicola Eminente (Legnano), Simone Spiandore (Vicenza)
Reti: Scavone (A) al 9' p.t. su rigore, Bigeschi (A) al 38' p.t.
Ammoniti: Citterio (P) al 15' p.t., Mauri (P) al 19' p.t., Martin (A) al 32' p.t., Scapini (P) al 23' s.t., Delorentis (P) al 46' s.t., A. Coletto (P) al 47' s.t.
Espulsi: nessuno.
BOLZANO - E sono tre. Dopo Carpenedolo e Mezzocorona, l'Alto Adige supera agevolmente anche l'ostacolo rappresentato dalla Pro Belvedere Vercelli, incontrato quest'oggi tra le mura amiche dello stadio "Druso". Vittoria facile ma non scontata contro una compagine come quella piemontese che, nonostante la deprecabile posizione di classifica, è capace di esprimere un buon calcio. E infatti mister Motta quest'oggi approda in quel di Bolzano con un ambizioso 4-3-3, forte dell'insidioso tridente offensivo composto dai soliti Bertolini, Cagliano e Scapini. Ma il coraggio, si sa, non basta, e la Pro Belvedere paga il cattivo periodo di forma che la perseguita dall'inizio dell'anno solare e non la vede vittoriosa ormai da due mesi. Gli ultimi tre punti infatti risalgono alla stracittadina vercellese del 30 gennaio, dopodiché solo pareggi e sconfitte che stanno condannando i gialloverdi alla estromissione dai professionisti. Di tutt'altro spirito godono, invece, i padroni di casa: dopo due vittorie consecutive mister Sebastiani chiede ai suoi l'ennesima prova d'orgoglio, conscio dei tanti giovani talenti a disposizione. La partita si immette da subito sui binari giusti per l'Alto Adige, quando al 7' del primo tempo Scavone viene atterrato in area ed il signor Biondini decreta un calcio di rigore a favore dei padroni di casa: sarà lo stesso numero dieci altoatesino a trasformare per il gol del vantaggio. Gli ospiti cercano di reagire: la tecnica e l'esperienza di Bertolini riescono a mettere sotto scacco persino un mastino come Brugger e gli inserimenti di Mauri fanno paura, al punto di costringere Zomer a lasciare i propri pali per salvare il risultato. Nella seconda metà del primo tempo la pressione dei padroni di casa però si fa sempre più forte: le iniziative principali partono dal sinistro fatato di Alessandro Campo, che cerca di sfruttare la grande velocità di Albanese e Marchi alla disperata ricerca del raddoppio. Il gol arriva al 38' e proprio da un'azione partorita dal solito Campo, ma a segnare è Filippo Bigeschi: imprendibile il suo diagonale, anche per un ottimo portiere come Coser. Raggiunto ormai il punteggio della sicurezza, il secondo tempo scorre tranquillamente nel silenzio tombale del "Druso", interrotto sporadicamente dagli cori di alcuni giovanissimi tifosi biancorossi e dagli sbadigli di tifosi un po' meno giovani, i quali con un occhio al terreno di gioco ed un orecchio alla radiolina osservano le ultime gesta di una seconda frazione per lo più giocata a centrocampo, eccezion fatta per alcuni pallidi tentativi degli ospiti con Mauri e Scapini ed il gol sfiorato da Campo su assist di Marchi. Dopo l'ennesimo risultato utile la fiducia è alta fra i tifosi bolzanini e la promozione ora non è più solo una speranza: il grande talento espresso da alcuni elementi della compagine altoatesina (vedi i marcatori Scavone e Bigeschi, ma anche Campo, Albanese e Marchi) fa davvero credere che questo sia l'anno buono e ora il Südtirol è a un passo dall'obiettivo stagionale: sono primi in classifica (seppure a pari punti con Alghero e Spezia) ed il passaggio in Prima Divisione è lì dietro l'angolo.

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