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UDINE - Durante l’evento “Incontro con il Personaggio: Maurizio Gheradini”, in programma presso la sede della Provincia di Udine il 22 Febbraio, sarà consegnata la prima Borsa di Studio in memoria del Professor Amedeo Raber. Nel giugno scorso il titolare dell’omonimo gruppo Massimo Piubello dedicò la quarta edizione dell’evento Basket in Città alla memoria del compianto Amedo Raber, scomparso a fine dicembre 2008 causa una malattia incurabile. In tale occasione tra le altre iniziative, spiccò quella di una partita in suo ricordo, per la quale si radunarono molti ex cestisti che su varie panchine, in particolare quelle della storica Libertas San Daniele, erano stati allenati dallo stesso Amedeo. La serata, alla presenza della moglie Patrizia e del figlio Andrea che partecipò anche alla gara, ebbe un grande successo con grande commozione nel ricordo di Amedeo che si fece amare da tutti quale persona sempre vicina, umanamente prima che tecnicamente, ai suoi ragazzi. In tal occasione Massimo Piubello in stretta collaborazione con il Liceo Statale Marinelli di Udine ove Amedeo Raber insegnò educazione fisica per molti anni, indisse la prima Borsa di Studio a lui intitolata con il fine ultimo di aiutare un’ alunno all’ultimo anno del liceo a proseguire i suoi studi. La commissione interna indetta dal Preside del Liceo udinese ingegnere Tomaso Di Girolamo, ha attentamente valutato i curriculum di molti ragazzi e tra gli alunni dell’anno scolastico 2008/09 è emerso il prescelto, ovvero Davide Pascolo. Davide, figlio d’arte di Andrea, conseguì la maturità con valutazione di 93/100, ebbe un curriculum sportivo con specializzazione nella pallacanestro, tanto da essere giocatore non professionista della Snaidero Udine, ed essere stato premiato quale atleta dell’anno scolastico vista la partecipazione alle finali nazionali di basket under 19 con inserimento nel migliore quintetto delle stesse; il ragazzo è attualmente iscritto alla facoltà di ingegneria con l’intendimento di variazione degli studi verso il Corso di Laurea in Scienze Motorie. Davide per quattro anni fu allievo del Professor Amedeo Raber. La somma devoluta al ragazzo è il frutto delle spontanee offerte non solo dei partecipati alla gara in memoria di Amedeo ma anche del folto pubblico presente all’iniziativa organizzata da Massimo Piubello che dichiara “ Amedeo era una persona prima che un allenatore ed avendo io avuto la ricchezza di essere un suo atleta ed un suo amico desidero sia ricordato non solo in questa occasione ma anche negli anni a venire dando continuità non solo al memorial ma anche alla borsa di studio a lui intitolata”
CHI ERA AMEDEO RABER
Amedeo nacque a Tolmezzo il 10/03/1954. Si trasferì a Udine con l’inizio degli studi all’Istituto Tecnico “Malignani”. Da sempre si dedicò allo sport, dall’atletica leggera alla pallacanestro che furono le sue più grandi passioni sportive praticandole prima da atleta e poi da allenatore. In campo ed a bordo campo la sua caratteristica era quella di dare il massimo per cercare di raggiungere i migliori risultati per sé e per i suoi amati atleti. Proprio grazie alla determinazione ed alla forza d’animo, sostenute da un forte carisma, dalla capacità e pazienza nella gestione del gruppo e dalla immensa serietà, raggiunse grandi traguardi non solo tecnici e sportivi vista la sua propensione al rapporto umano. Nell’atletica, dopo anni di buoni “personali” nel salto in lungo, diplomatosi all’ ISEF insegnò con immensa passione Educazione Fisica al Liceo Scientifico “Marinelli” ove intraprese anche il ruolo di allenatore delle squadre di atletica della Scuola ottenendo tra gli altri l’ ottimo risultato della squadra femminile che primeggiò ai Campionati Nazionali. Alla pallacanestro si affacciò negli anni ’70 prima come giocatore e poi come Coach nella società di San Daniele, la storica Libertas, sezione pallacanestro. Quale allenatore iniziò dal settore giovanile per arrivare fino alla conduzione della prima squadra che, nel corso degli anni ’80, portò dalla categoria di Promozione fino al quinto posto della Serie C di quei tempi, ovvero la quarta serie nazionale. Sempre negli anni ’80 allenò le giovanili della APU Snaidero e la prima squadra della BB Fagagna. Negli anni ’90 concesse la sua esperienza, tra settori giovanili e prime squadre, alle compagini di Cervignano, Cividale, DLF Udine e Latisana. Amedeo Raber è stato strappato alla vita da una malattia che se l’è portato via nel dicembre del 2008 lasciando un indelebile ricordo in tutti coloro che ne hanno saputo apprezzare l’umanità prima delle capacità tecniche e professionali. Tra i moltissimi attestati di stima ricevuti dalla moglie Patrizia e dal figlio Andrea, gli stessi lo vogliono ricordare con quello di uno dei suoi allievi: Che la tua vita non sia una vita sterile. Sii utile. Lascia traccia ( Josemaria Escrivà ) Ebbene Amedo, questa traccia l’hai lasciata bella profonda in tutti noi.

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