Lunedì 08 Febbraio 2010 20:30

LEGA PRO - Pescina inciampa, perfetta parità allo Stadio dei Marsi

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Scritto da Luca Di Cicco   

PESCINA VALLE DEL GIOVENCO 3 - REAL MARCIANISE 3

PESCINA VALLE DEL GIOVENCO (4-4-2): Bifulco; Locatelli, Pomponi, Birindelli, Petitto; Giordano, De Angelis, Capparella (dal 38’s.t. Choutos), Rebecchi (dal 1’s.t. Caccavallo); Dall’Acqua, Bettini (dal 15’s.t. Negro). A disp.: Merletti, Di Bella, Bettega, Cipolla. Allenatore: Dario Bettini.

REAL MARCIANISE (5-3-2): Fumagalli; Porpora, Tomi, Alfano, Filosa (dal 26’p.t. Di Napoli), Murolo; Piscitelli, D’Ambrosio, Galizia (dal 38’s.t. Poziello); Tedesco (dal 43’s.t. Romano), Della Ventura. A disp.: Mezzacapo, Montanari, Russo, Manco. Allenatore: Luigi Boccolini.

RETI: Dall’Acqua (P) al 12’p.t.; Tedesco (M) al 29’p.t. su rig.; Alfano (M) al 41’p.t.; Capparella (P) al 10’s.t. su rig.; D’Ambrosio al 16’s.t.; Capparella al 20’s.t.

AMMONITI: Della Ventura (M) al 7’s.t. per gioco scorretto; Locatelli (P) al 12’s.t. per gioco scorretto; Galizia (M) al 31’s.t. per gioco scorretto; Petitto (P) al 33’s.t. per gioco scorretto.

ESPULSI: nessuno.

ARBITRO: Matteo Bergher di Rovigo.

ASSISTENTI: Fabio Pastro di Castelfranco Veneto, Mario Schembri di Mestre.

AVEZZANO - Prosegue la serie di pareggi per il Pescina Valle del Giovenco, che ospita allo Stadio dei Marsi un Real Marcianise reduce dalla goleada con il Potenza. Una partita equilibrata e piacevole, le cui protagoniste, entrambe in odore di play-out, si sono date battaglia per tutti i 90 minuti senza tregue di sorta. Il terreno di gioco, alquanto irregolare, non permette grande fluidità per chi intende gestire la palla con la solita trama di passaggi corti, per cui il match inizia con il Pescina che attacca grazie ai lanci lunghi provenienti dalla difesa. La situazione si sblocca al 12’ quando Pomponi, con un cross morbido e preciso dalla sinistra, imbecca Dell’Acqua che, con precisione svizzera, azzecca tempi e modi di esecuzione per un colpo di testa da manuale che batte inesorabilmente il portiere avversario. Il tempo passa e mister Boccolini non ci sta a perdere: fuori un difensore, dentro un centrocampista con spiccate doti offensive. Così l’ingresso di Bruno Di Napoli fa cambiare rotta al match, rendendo più pericolose tutte le sortite dei gialloverdi. Al 29’ Alfano si tuffa in area di rigore: il signor Bergher si complimenta per la tecnica di esecuzione e concede la massima punizione, che sarà poi trasformata da Tedesco. Il Marcianise continua a spingere e pressare i padroni di casa, troppo lenti e compassati nelle loro iniziative, fino ad arrivare alla grande occasione proprio del neo entrato Di Napoli sul finire del primo tempo, il quale si fa respingere un tiro dall’estremo difensore Bifulco, che a sua volta favorisce il facile tap-in dell’accorrente Alfano.

Le due squadre guadagnano il tunnel degli spogliatoi tra i fischi e gli insulti dei tifosi abruzzesi, rivolti in particolar modo nei confronti dell’arbitro e di mister Bonetti, reo di condurre la squadra verso la retrocessione.

Al riaprirsi delle ostilità si fa subito notare quello che sarà l’uomo partita, ovvero Marco Capparella (ex Ascoli e Napoli), che con le sue incursioni dal centrocampo si dimostra sicuramente tra i più pericolosi dei suoi, tenendo sulle spine l’incerta difesa avversaria. Al 10’ cade in area Dall’Acqua e stavolta l’arbitro vede bene concedendo il rigore, che sarà trasformato proprio da Capparella. Pochi minuti dopo è ancora il Marcianise a pareggiare, con un tiro su punizione centrale di D’Ambrosio, al quale Bifulco risponde restando perfettamente immobile. A mettere la parola fine è il solito Capparella, che segna anch’egli con un gol su punizione dal limite dell’area, a 20’ dalla fine.

Coraggiosa la prestazione dei bianco verdi, sporcata tuttavia da una non eccelsa prestazione della terna arbitrale che, seppur non adulterando la giustezza del risultato finale, ha condizionato oltremodo l’andazzo della gara, con troppi fischi (incredibile a dirsi) proprio contro la squadra di casa.

Il coraggio a volte non basta però, e nemmeno l’ingaggio di grandi (ex) campioni. Tutto ciò non è sufficiente a fermare una squadra in caduta libera verso il baratro della Seconda Divisione: l’impressione è quella di una squadra macchinosa e demotivata, fatta eccezione per alcuni mostri sacri quali Alessandro Birindelli e Marco Capparella, ai quali viene riservata la standing ovation. Per tutti gli altri solo insulti ed imprecazioni. I tifosi iniziano a lasciare lo stadio già con dieci minuti di anticipo nonostante un risultato comunque positivo, sintomo di grande crisi e malcontento. Per Dario Bonetti ed il suo staff i mesi a venire si prospettano tutti in salita.

LEGA PRO - Valle del Giovenco Pescina - Marcianise