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Calcio serie A TIM

UDINESE-BOLOGNA 2-0 (1-0)
MARCATORI: 29' Benatia, 71' Di Natale (rigore)
UDINESE (3-5-1-1): Handanovic; Benatia, Danilo, Ferronetti; Basta, Isla (46'st Badu), Pinzi, Asamoah, Armero; Torje (23'st Abdi); Di Natale. (Padelli, Neuton, Sissoko, Doubai, Fabbrini). All.: Guidolin
BOLOGNA (4-2-3-1): Agliardi; Casarini, Portanova, Antonsson (12'pt Loria), Raggi; Mudingayi, Perez; Gimenez, Diamanti, Kone (18'st Pulzetti); Di Vaio (9'st Acquafresca). (Lombardi, Vitale, Krhin, Paponi). All.: Bisoli
ARBITRO: Peruzzo di Schio
NOTE: spettatori: 14mila circa. Ammoniti: Mudingayi, Loria, Perez, Danilo. Angoli: 4-3. Recupero: 1'; 5'.
UDINE - Di questi tempi, lo scorso anno l'Udinese era relegata in fondo alla classifica, con un solo punto dopo cinque giornate disputate. Oggi (o almeno fino al posticipo di stasera che vedrà sfidarsi la Juve e il Milan) la squadra di Guidolin è prima, da sola, 11 punti ottenuti grazie a tre successi e due pareggi. La sfida di oggi presentava molte insidie, vuoi per la squadra "spremuta" dall'elevato numero di partite giocate praticamente ogni tre-quattro giorni, tra campionato e Uefa League, vuoi per il desiderio del Bologna di cominciare la risalita verso posizioni più tranquille in classifica. Alla fine dei 95 minuti giocati al Friuli, il risultato premia "senza se e senza ma" i bianconeri, che hanno sofferto in due sole occasioni, hanno realizzato due gol (senza subirne, migliore difesa della Serie A), e ne hanno mangiati almeno altri tre. Il segnale più importante viene dall'aspetto tattico e fisico. Tatticamente la squadra dimostra ancora una volta di avere svariate opzioni offensive, tutte in grado di mettere in ansia gli avversari; fisicamente quasi non si crede ai propri occhi quando vedi i ragazzi di Guidolin partire in contropiede al 93' per cercare di incrementare il punteggio... Guidolin (come potrete leggere nel report di Sara Puntel dagli spogliatoi) predica moderazione, di fatto è che i punti messi in saccoccia ora contribuiranno senza dubbio al raggiungimento di quello che, almeno all'inizio, deve essere l'obiettivo della squadra, ovvero quei 40 punti che vogliono dire salvezza. Poi... si vedrà, intanto i giovani continuano a crescere e continuano ad avere voglia di stupire. Ora c'è la pausa per gli impegni della Nazionale, una pausa che secondo noi farà bene, bisogna ricaricare le pile e recuperare energie... intanto però ci godiamo la posizione in classifica! Per la cronaca, il vantaggio bianconero arriva al 29' con Benatia, al primo gol in A in questa stagione, bravo ad arpionare un pallone in area, girarsi e battere Agliardi incolpevole, visto che a dormire è stata tutta la difesa felsinea. Di Natale insegue la via del gol, soprattutto nella ripresa, ma trova il portiere avversario sempre attento. Handanovic si vede per la prima volta quando vola a spedire in angolo una punizione pericolosa di Diamanti, ma l'Udinese è attenta e feroce nelle sue ripartenze, e da una di queste al 71' arriva il raddoppio. Armero se ne va a sinistra, Perez lo atterra in area e Peruzzo decide per il rigore. Dal dischetto Di Natale non sbaglia, ed è il gol che chiude la gara.

Il meglio della sala stampa (a cura di Sara Puntel)
Mister Guidolin, domani (3 ottobre, ndr) festeggerà il compleanno. Sicuramente un pareggio in Europa League ottenuto giovedì, con il coraggio di far scendere in campo la formazione “C” e oggi una vittoria più che meritata contro il Bologna di Bisoli, non possono che essere per lui due splendidi regali. “Dobbiamo gustarci il primo posto, dopo aver giocato sette partite in rapidissima successione. Dobbiamo cercare di essere belli e concreti, ma l’accademia la lascio volentieri agli altri, perché non mi basta. Come ho già detto, questa sarà una stagione particolare: abbiamo dovuto fare scelte di mercato inevitabili sul lato cessioni, abbiamo inserito giovani stranieri che ancora non capiscono bene le mie direttive, c’è la Coppa d’Africa, l’Europa League,... Ma, ripeto: viviamoci questo sole, perché la pioggia arriverà. Lo dico per voi e anche per me: per una volta gustiamoci questa realtà. Ribadisco una cosa: comunicare nel calcio può essere semplice, ma convincere non è così facile, soprattutto se non conosci le parole giuste per spiegarti, ma questo è uno dei miei compiti e gestire un gruppo multietnico, non è facile, ma come sempre ci lavoriamo su, per ottenere i migliori risultati... Non è una squadra matura perché se ci fosse oggi avremmo fatto qualche gol in più. Che la squadra stesse bene lo si è visto, dopo il primo quarto d’ora un po’ lento, alzando il ritmo, abbiamo preso in mano la partita. C’è anche da dire che tutti, tranne Danilo, avevano riposato nel turno di Coppa. Dobbiamo migliorare ed essere più cinici e fare magari qualche colpo di tacco in meno... Dal punto di vista umano il rientro di Ferronetti (14 mesi di stop, ndr) è stato una gran cosa. Ho parlato ai ragazzi prima della partita, perchè lui non aveva bisogno di una semplice parola detta da me, ma doveva sentire il supporto dello spogliatoio e così è stato...
Mister Bisoli, dalle prime indiscrezioni, messo in discussione dalla sua società: “Venivamo da due buone prestazioni, poi oggi non è andata benissimo e c’è stato un passo indietro. Abbiamo giocato a sprazzi e questo momento è duro. L’Udinese onestamente ha fatto un’ottima gara, soprattutto sulle ripartenze, con fraseggi corti precisi e ha meritato la vittoria. Io mi sento tranquillo per il lavoro fatto, ma so che il primo ad essere messo in discussione è l’allenatore: fino a ieri, con la società c’era feeling, ma partita dopo partita le cose possono cambiare. Non è sicuramente una giustificazione, ma su undici gol subiti, sette li abbiamo presi su palle inattive: questo però non cambia le cose e il punto resta uno. Questa cosa però mi fa gran rabbia, perchè pur non essendo molto alti, ci lavoriamo tanto: certamente questo fa la differenza in un campionato di serie A. Io il mio lavoro lo so fare, ma è chiaro che in questo momento i risultati non arrivano, ma so che alla lunga le cose cambierebbero. Mi spiace molto per i tifosi, perchè fino ad oggi ci sono stati molto vicini. Come uomo ho sempre lavorato con dignità, non ho mai preso in giro nessuno e quindi resto molto sereno.”
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